A
partire dal 1 Gennaio 2004 è entrata in vigore il D.
Lgs. 196/2003, denominato "Codice in materia di protezione
dei dati personali".
Il Codice impone ad aziende, professionisti, enti pubblici
ed associazioni l'obbligo di effettuare le operazioni di trattamento
dei dati personali nel rispetto di adempimenti formali e previa
adozione di determinate misure di sicurezza di tipo organizzativo,
fisico e logico-informatico. |
| Perchè
mettersi in regola? |
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Per omessa o inidonea informativa all'interessato
è prevista la sanzione amministrativa da 3000
a 18000 euro e, nel caso di dati sensibili o di particolare
rilevanza del danno, da 5000 a 30000 euro
(art.161). |
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Per
cessione dei dati in violazione delle norme
è prevista la sanzione amministrativa da 5000
a 30000 euro (art.162) |
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Per
omessa notifica è prevista la sanzione
amministrativa da 10000 a 60000 euro con
pubblicazione dell'ordinanza (art. 163) |
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Per
il trattamento illecito dei dati (mancato
consenso, invio di e-mail senza consenso ecc.) è prevista
la reclusione da 6 a 18 mesi se ne deriva
un danno e da 6 a 24 mesi per la comunicazione
o diffusione dei dati (art.167) |
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Per
le false comunicazioni al Garante è
prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni
(art.168) |
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Per
l'omissione delle misure minime di sicurezza è
previsto l'arresto sino a 2 anni o l'ammenda da 10000
a 50000 euro. All' autore del reato viene impartita
una descrizione con un termine per la regolarizzazione; se
nei 60 girni successivi alla scadenza del termine risulta
l'adempimento della prescrizione, l'autore del reato
è ammesso dal Garante a pagare una
somma pari a un quarto dell' ammenda massima
(art.169). |
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Tutti
i delitti previsti dal codice comportano al pubblicazione
della sentenza (art.172) |
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